Audit tecnico iniziale
Crawl, indicizzazione, canonical, redirect, prestazioni, dati strutturati. È una fotografia con priorità e costi, non un elenco di cento errori.
Guide · Costi
La SEO ha un costo mensile perché è manutenzione, non un intervento una tantum. Ma “quanto costa” dipende da quanto è messo male il sito, da quanta concorrenza c’è e da quanto contenuto serve produrre. Ecco come si compone un preventivo onesto.
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La SEO non è una spesa che genera un ritorno garantito in un tempo definito. È un lavoro continuo su tre fronti: far leggere bene il sito ai motori, produrre contenuti che rispondono a domande reali, rendere il sito credibile agli occhi di chi lo visita.
Chi promette “prima pagina in tre mesi” o un numero esatto di visite sta vendendo una cosa che non controlla. Le posizioni dipendono anche da cosa fanno i concorrenti, dalle modifiche degli algoritmi e dal mercato.
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Crawl, indicizzazione, canonical, redirect, prestazioni, dati strutturati. È una fotografia con priorità e costi, non un elenco di cento errori.
Interventi sul sito: una volta fatte, restano. Sono la parte con il miglior rapporto tra costo e beneficio duraturo.
Pagine di servizio, guide, aggiornamenti. È la voce più costosa e quella che decide se il sito risponde a più di una parola chiave.
Search Console, analytics, posizioni, richieste. Il report serve a decidere il mese dopo, non a fare bella figura.
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Intervalli indicativi per il mercato italiano. Un studio legale a Milano e un’azienda agricola in provincia non hanno la stessa concorrenza, anche a parità di pagine.
| Voce | Intervallo indicativo |
|---|---|
| Audit tecnico | da 800 a 3.000 € una tantum |
| Canone mensile base | da 500 a 1.500 € al mese |
| Canone con produzione contenuti | da 1.500 a 4.000 € al mese |
| Contenuto singolo (guida o pagina) | da 150 a 600 € |
| Intervento tecnico su misura | a giornata o a progetto |
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Pacchetti di link comprati a centinaia, “ottimizzazioni” mensili senza modifiche visibili, report con metriche che non portano a una decisione. Se dopo sei mesi nessuno sa dire cosa è cambiato sul sito, il canone non sta comprando lavoro.
Anche la parola “posizionamento” merita una domanda: su quali query, in quale area geografica, con quale volume di ricerca? Senza questi dettagli, la promessa non è verificabile.
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Prima di tutto: chi fa cosa. Il fornitore scrive i testi o li scrivete voi? Chi modifica il sito, chi approva, in quanto tempo? Un preventivo senza responsabilità esplicite produce ritardi.
Poi: cosa viene consegnato. Un documento di audit, un piano editoriale, un report mensile, gli accessi. Se il lavoro è solo “attività SEO”, non è verificabile.
Infine: cosa succede se si smette. Il sito, i contenuti e i dati restano vostri? Un progetto SEO che non si può interrompere senza perdere tutto non è un servizio, è un vincolo.
“Quali tre cose farete nel primo mese e come misureremo che sono state fatte?” Se la risposta è vaga, il preventivo è vago.
FAQ Domande frequenti
Le correzioni tecniche possono dare segnali in poche settimane. I contenuti richiedono mesi. Chi indica una data precisa senza conoscere il sito sta indovinando.
Un progetto chiuso ha senso per l’audit e le correzioni tecniche. La SEO continuativa, con contenuti e misurazione, si gestisce meglio con un canone.
Sì, se la base tecnica regge. Se il sito è lento, non indicizzabile o costruito su un CMS fragile, prima si sistema la base e poi si investe in contenuti.
Le basi tecniche e i contenuti si possono gestire internamente. Serve tempo, metodo e la capacità di leggere i dati. Un affiancamento iniziale può bastare.
Servono i link che nascono perché il contenuto è utile. I link comprati in blocco sono un rischio, non una strategia.