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Elencare tutti gli URL che ricevono traffico o link: pagine, articoli, prodotti, categorie, immagini, PDF. Search Console e i log sono le fonti.
Guide · SEO
Un sito nuovo è il momento in cui si perdono più posizioni, quasi sempre per distrazione. La migrazione non è un lancio: è una sequenza di controlli, con una mappa degli URL e un periodo di osservazione.
01
Non cambiare tutto insieme. Se cambiate dominio, struttura degli URL e contenuti nello stesso giorno, non saprete mai cosa ha causato un calo. Si cambia una cosa per volta, quando possibile.
La seconda regola: ogni URL importante deve avere una destinazione. Non “la home”, non una pagina generica: la pagina che risponde alla stessa domanda.
02
Elencare tutti gli URL che ricevono traffico o link: pagine, articoli, prodotti, categorie, immagini, PDF. Search Console e i log sono le fonti.
Per ogni URL vecchio, un URL nuovo. Dove non esiste un equivalente, decidere se 301 verso la categoria o 410.
Costruire e provare il nuovo sito con accesso protetto, verificando canonical, sitemap, dati strutturati e moduli.
Redirect attivi dal primo secondo, sitemap nuova, robots.txt corretto, vecchia sitemap rimossa.
Crawl del nuovo sito, verifica dei redirect, delle pagine 404 e delle risorse bloccate.
Novanta giorni di monitoraggio su clic, impressioni, errori e pagine non trovate.
03
| Tipo | Attenzione a |
|---|---|
| Pagine e articoli | URL, titoli, canonical, data di modifica |
| Prodotti e categorie | Varianti, filtri, paginazione, immagini |
| Immagini e PDF | Spesso dimenticati: generano 404 e perdono link |
| Moduli e aree riservate | Non devono finire dietro un redirect sbagliato |
| Feed e sitemap | Aggiornare i riferimenti, non lasciare i vecchi |
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Redirigere tutto alla home. È il modo più rapido per trasformare cento pagine in una sola e perdere il segnale dei link. Le catene di redirect: ogni salto dissipa valore e rallenta. I 302 usati per uno spostamento definitivo. La sitemap vecchia lasciata online.
Poi c’è l’errore umano: il sito nuovo viene lanciato senza che nessuno abbia provato i moduli, e la prima settimana serve a riparare invece che a monitorare.
05
Si controllano ogni giorno, per le prime due settimane, gli errori 404, i redirect e le pagine escluse. Poi si passa a un controllo settimanale. I cali temporanei sono normali: un crollo che dura è un problema da indagare.
I redirect restano per almeno un anno, e per uno spostamento definitivo restano per sempre. Toglierli troppo presto è come chiudere la porta prima che tutti siano entrati.
Se cambiate dominio, Search Console ha lo strumento di cambio indirizzo. Non serve per un cambio di URL interne, e non sostituisce i redirect.
FAQ Domande frequenti
Con redirect corretti, la maggior parte del traffico si recupera in settimane. Senza mappa, la perdita può essere permanente. Non esiste una percentuale valida per tutti.
Potete, ma non dovreste. Se succede, separate almeno il monitoraggio e aspettatevi più rumore nei dati.
No. I 301 sono il modo previsto per spostare un contenuto. Le catene e i redirect verso pagine sbagliate sì.
Almeno un anno. Per uno spostamento definitivo, senza scadenza.