Guide · SEO

Cambiare casa
senza perdere traffico.

Un sito nuovo è il momento in cui si perdono più posizioni, quasi sempre per distrazione. La migrazione non è un lancio: è una sequenza di controlli, con una mappa degli URL e un periodo di osservazione.

Guida aggiornata il 6 novembre 2026 3 min di lettura

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La regola numero uno

Non cambiare tutto insieme. Se cambiate dominio, struttura degli URL e contenuti nello stesso giorno, non saprete mai cosa ha causato un calo. Si cambia una cosa per volta, quando possibile.

La seconda regola: ogni URL importante deve avere una destinazione. Non “la home”, non una pagina generica: la pagina che risponde alla stessa domanda.

02

La sequenza

01

Inventario

Elencare tutti gli URL che ricevono traffico o link: pagine, articoli, prodotti, categorie, immagini, PDF. Search Console e i log sono le fonti.

02

Mappa 1:1

Per ogni URL vecchio, un URL nuovo. Dove non esiste un equivalente, decidere se 301 verso la categoria o 410.

03

Staging

Costruire e provare il nuovo sito con accesso protetto, verificando canonical, sitemap, dati strutturati e moduli.

04

Rilascio

Redirect attivi dal primo secondo, sitemap nuova, robots.txt corretto, vecchia sitemap rimossa.

05

Controllo

Crawl del nuovo sito, verifica dei redirect, delle pagine 404 e delle risorse bloccate.

06

Osservazione

Novanta giorni di monitoraggio su clic, impressioni, errori e pagine non trovate.

03

Cosa va mappato

TipoAttenzione a
Pagine e articoliURL, titoli, canonical, data di modifica
Prodotti e categorieVarianti, filtri, paginazione, immagini
Immagini e PDFSpesso dimenticati: generano 404 e perdono link
Moduli e aree riservateNon devono finire dietro un redirect sbagliato
Feed e sitemapAggiornare i riferimenti, non lasciare i vecchi

04

Gli errori
che costano di più.

Redirigere tutto alla home. È il modo più rapido per trasformare cento pagine in una sola e perdere il segnale dei link. Le catene di redirect: ogni salto dissipa valore e rallenta. I 302 usati per uno spostamento definitivo. La sitemap vecchia lasciata online.

Poi c’è l’errore umano: il sito nuovo viene lanciato senza che nessuno abbia provato i moduli, e la prima settimana serve a riparare invece che a monitorare.

  • Una mappa per ogni URL con traffico
  • Nessuna catena di redirect
  • 301, non 302, per gli spostamenti definitivi
  • Sitemap nuova pubblicata al lancio
  • Moduli e aree riservate provati prima

05

Dopo il lancio

Si controllano ogni giorno, per le prime due settimane, gli errori 404, i redirect e le pagine escluse. Poi si passa a un controllo settimanale. I cali temporanei sono normali: un crollo che dura è un problema da indagare.

I redirect restano per almeno un anno, e per uno spostamento definitivo restano per sempre. Toglierli troppo presto è come chiudere la porta prima che tutti siano entrati.

Il cambio di indirizzo

Se cambiate dominio, Search Console ha lo strumento di cambio indirizzo. Non serve per un cambio di URL interne, e non sostituisce i redirect.

FAQ Domande frequenti

Le risposte
che servono.

Quanto traffico si perde?

Con redirect corretti, la maggior parte del traffico si recupera in settimane. Senza mappa, la perdita può essere permanente. Non esiste una percentuale valida per tutti.

Posso cambiare dominio e contenuti insieme?

Potete, ma non dovreste. Se succede, separate almeno il monitoraggio e aspettatevi più rumore nei dati.

I redirect rovinano la SEO?

No. I 301 sono il modo previsto per spostare un contenuto. Le catene e i redirect verso pagine sbagliate sì.

Quanto tempo tengo i redirect?

Almeno un anno. Per uno spostamento definitivo, senza scadenza.

Parliamo
del vostro caso.

Scriveteci cosa dovete ottenere. Risponde una persona, non un modulo automatico.