Guide · Accessibilità

Accessibile
è fatto bene.

L’accessibilità non è una funzione in più. È la differenza tra un sito che una persona può usare e uno che la esclude: chi naviga da tastiera, chi legge con uno screen reader, chi ha un contrasto ridotto o una connessione lenta.

Guida aggiornata il 6 novembre 2026 3 min di lettura

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Quattro principi, molte verifiche

Le linee guida WCAG si riassumono in quattro parole: percepibile, utilizzabile, comprensibile, robusto. Da lì discendono regole concrete: testo alternativo, contrasto, ordine dei titoli, focus visibile, etichette nei moduli.

La maggior parte dei problemi non richiede un progetto nuovo: richiede attenzione nelle prime ore di lavoro. Un sito fatto bene è accessibile quasi per conseguenza.

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Le verifiche che facciamo

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Contrasto e colore

4,5:1 per il testo normale, 3:1 per il testo grande e i componenti. Il colore non deve essere l’unico modo per comunicare un’informazione.

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Tastiera e focus

Tutto si raggiunge con Tab, l’ordine è logico, il focus è sempre visibile. Nessun labirinto senza uscita.

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Testi e struttura

Un H1 per pagina, titoli in ordine, link che descrivono la destinazione, testi alternativi per le immagini informative.

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Moduli e messaggi

Etichette associate ai campi, errori spiegati vicino al campo, nessun captcha impossibile.

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Perché
conviene.

In Europa l’European Accessibility Act si applica dal 28 giugno 2025 a molte categorie di prodotti e servizi, tra cui l’e-commerce. Non è solo una questione etica: è un requisito.

Poi c’è la parte che interessa a chi vende: un sito accessibile è più facile da usare per tutti, più veloce da mantenere e più leggibile anche per i motori. Contrasto, struttura e testi alternativi sono gli stessi materiali con cui si fa SEO.

  • Verifica automatica, sempre seguita da quella manuale
  • Navigazione completa da tastiera
  • Test con zoom al 200% e viewport stretto
  • Rispetto di prefers-reduced-motion
  • Moduli provati con screen reader
  • Controllo su mobile, non solo su desktop

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Cosa non basta

Un punteggio automatico non certifica l’accessibilità. Gli strumenti trovano una parte dei problemi, quelli più meccanici; il resto si scopre usando il sito come lo userebbe una persona.

I componenti “accessibili” solo a parole (ARIA aggiunta per riparare un markup sbagliato) spesso peggiorano le cose. Il HTML semantico risolve più problemi di dieci attributi messi a caso.

La prova più semplice

Provate il vostro sito senza mouse, per cinque minuti. Se non riuscite a completare l’azione principale, avete trovato il primo problema da correggere.

FAQ Domande frequenti

Le risposte
che servono.

Quale livello devo raggiungere?

WCAG 2.2 AA è il riferimento ragionevole per un sito commerciale. Il livello AAA è raro e non sempre applicabile.

Quanto costa adeguare un sito?

Dipende da quanto è stato fatto bene all’inizio. Su un tema custom gli interventi sono mirati; su un sito con page builder e plugin sovrapposti il lavoro è più ampio.

L’accessibilità migliora la SEO?

Sì, indirettamente: struttura dei titoli, testi alternativi, link descrittivi e prestazioni servono a entrambe.

Serve una certificazione?

Per la legge conta la conformità, non il bollino. Una verifica documentata e un piano di correzione valgono più di un badge.

Parliamo
del vostro caso.

Scriveteci cosa dovete ottenere. Risponde una persona, non un modulo automatico.