Perimetro chiuso
Un sito di poche pagine, un restyling, una consulenza mirata: si sa dove si parte e dove si arriva.
Confronti · Agenzia o freelance
Sul preventivo il freelance costa meno. Sul progetto finito la differenza non è il prezzo: è quante competenze servono e chi si prende la responsabilità quando qualcosa non torna.
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Confrontare la tariffa giornaliera di un freelance con quella di un’agenzia è come confrontare il prezzo di una stanza con quello di una casa. Non stanno misurando la stessa cosa: da una parte c’è una persona, dall’altra un insieme di competenze che devono parlarsi. Strategia, design, sviluppo, contenuti e visibilità non vivono in compartimenti separati, e un progetto piccolo può permettersi di separarle solo se il perimetro è davvero piccolo.
Il punto non è chi costa meno all’ora, ma quanto costa arrivare a un risultato che funziona. Un intervento ben fatto da una persona sola vale più di cinque interventi scollegati. Il contrario è altrettanto vero: una squadra senza referente è solo un costo più alto.
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| Criterio | Freelance | Agenzia |
|---|---|---|
| Competenze | Una o due, spesso complementari solo a parole | Più discipline coordinate sullo stesso obiettivo |
| Costo iniziale | Più basso, con un perimetro chiaro | Più alto, distribuito su più competenze |
| Tempi | Dipende dalla disponibilità di una persona | Più lavoro in parallelo, con un referente |
| Continuità | Ferie, malattia e altri clienti sono un rischio reale | La squadra regge le assenze, il contratto resta |
| Responsabilità | Diretta e informale | Scritta, con tempi e consegne verificabili |
| Progetti adatti | Interventi puntuali, siti vetrina, una competenza | Progetti con più pezzi, integrazioni e scadenze |
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Non è la scelta di serie B: è la scelta giusta in questi casi.
Un sito di poche pagine, un restyling, una consulenza mirata: si sa dove si parte e dove si arriva.
Serve un sviluppatore, non un progetto che comprende anche posizionamento, contenuti e campagne.
Chi decide è una persona sola e può dare risposte senza passare da tre livelli di approvazione.
Meglio un intervento piccolo fatto bene che un progetto grande lasciato a metà per esaurire le risorse.
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Quando il progetto ha più parti che devono stare insieme.
Design, codice, contenuti e visibilità devono condividere le stesse scelte, non incontrarsi alla consegna.
Una fiera, una stagione, un lancio: quando la data non si sposta, serve una struttura che regga.
Gestionale, pagamenti, CRM e dati: più sistemi che parlano, più persone che devono parlarne.
Qualcuno che risponda tra sei mesi, non un numero che non esiste più.
Chi risponde se tra sei mesi qualcosa non funziona? Se la risposta è una persona con un nome, la dimensione del fornitore conta meno. Se la risposta è un ticket, assicuratevi che il contratto dica chi lo chiude e in quanto tempo.
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Le stesse che servono a un progetto fatto di più pezzi.
FAQ Domande frequenti
Quasi sempre a parità di ore, ma non a parità di risultato. Se il progetto richiede più competenze, un freelance dovrà coordinarne altre o lasciare dei vuoti: entrambe le cose hanno un costo.
Chiedete lavori simili al vostro, non un portfolio generico. Poi fate una domanda tecnica e una sul processo: chi ha esperienza risponde con esempi, chi improvvisa risponde con aggettivi.
Sì, purché il lavoro sia documentato. codice, accessi e decisioni devono essere consegnati in modo che un’altra persona possa riprenderli senza rifare tutto.
Sì, quando serve una competenza specifica. In quel caso il referente e la responsabilità restano nostri: il cliente non deve coordinare nessuno.