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Febbraio 26, 2018
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Teoria del colore nel mondo digitale

colore digital agency

Cosa cattura l’attenzione di un utente mentre scorre il tuo feed? Con ogni probabilità si tratta di immagini colorate e belle che si allineano con l’identità del marchio della tua società.  La teoria del colore svolge un ruolo fondamentale non solo nel modo in cui le persone visualizzano i tuoi contenuti, ma anche nel farli visualizzare del tutto.

Cos’è la teoria del colore?

La teoria del colore è l’arte e la scienza dei colori. Come si mescolano i colori, come le persone percepiscono determinati colori e i messaggi che comunicano quei colori. Il 90% dei giudizi immediati sui prodotti si basa su questo. In un mondo digitale dove la rapidità di giudizio è sempre maggiore, e serve attirare velocemente l’attenzione del cliente, questo approccio acquista rilevanza.

Il design è uno dei primi passi per implementare una strategia artistica per il tuo marchio. Il design ha il compito di attirare l’attenzione dell’utente sulle immagini, ma la teoria del colore può aiutarti a comunicare un messaggio più profondo che vada oltre quello trasmesso dal semplice design.

Il tuo disegno è un invito all’azione? Usa il rosso, un colore che attrae l’attenzione più di ogni altro colore. La tua campagna è focalizzata su quanto è affidabile il tuo marchio? Punta sul blu, un colore correlato all’autorità calma.

Una delle ragioni principali per cui i marchi decidono di investire nel social media marketing è per motivi di branding. Le piattaforme di social media offrono un panorama fantastico per promuovere o aggiornare l’estetica del tuo marchio. È importante conoscere il colore e l’estetica del design del marchio, poiché l’80% dei consumatori ritiene che esso aumenti il ​​riconoscimento del marchio.

Alcuni esempi di marchi che implementano la teoria del colore

Non solo i contenuti che produci devono essere allineati con i tuoi messaggi trasmessi dal design e dal set di colori, ma anche il logo e il packaging della tua azienda. Ecco alcuni esempi di marchi che implementano la teoria dei colori nei loro loghi.

LEGO utilizza il rosso come colore del logo per mostrare giocosità. Il rosso aumenta anche la frequenza cardiaca per i marchi che cercano di creare urgenze o acquisti d’impulso (perfetti per i giocattoli).

Il New York Times usa il nero per dimostrare che sono ben consolidati e sofisticati.

American Express ha scelto il blu per il proprio marchio per dimostrare che sono professionali e logici, ma non invasivi. I toni blu sono ideali per i marchi che desiderano sottolineare la fiducia e la sicurezza.

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Suggerimenti pratici

Fai una ricerca per identificare il set di colori che si adatta meglio al tuo brand e incorporalo nei tuoi design.

Fai alcune prove per cercare di migliorare al massimo il tuo set di colori e scoprire quali sono più adatti al tuo pubblico di riferimento.
Aumenta l’efficacia con i contrasti di colore. I principali contrasti di colore (cioè abbinamenti di colori complementari) attirano l’attenzione su un elemento specifico su una pagina o su un annuncio, come il tuo invito all’azione.  Tieni presente, tuttavia, che i contrasti di colori non hanno un buon rendimento quando si tratta di testo.

Una cosa da ricordare quando si tratta di teoria dei colori è che il colore è soggettivo. Assicurati di testare l’identità visiva del tuo marchio con il tuo target demografico. Una volta trovata un’estetica che funziona, seguila! La teoria dei colori, se implementata con la tua strategia artistica, è essenziale quando si parla di branding digitale.

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Riccardo de Bernardinis è nato a Roma nel 1994, ha frequentato molti corsi in città americane tra Miami, Boston, Los Angeles e San Diego. La sua passione per la cultura americana lo ha portato ad iscriversi alla John Cabot, la prima università americana in Italia. Nel 2016 ha lanciato Ernesto.it, una delle principali piattaforme web e Apps nel mercato italiano dei servizi per la casa. Dopo un anno, ha chiuso il primo Round d' investimento con uno dei più importanti imprenditori sudamericani. Nei primi anni di lancio Ernesto è stato selezionato per i più prestigiosi programmi di accelerazione startup dove Riccardo de Bernardinis ha frequentato personalmente incontrando mentor e investitori da ogni parte del mondo. Tra questi, ha frequentato per 3 mesi Plug N Play Tech Center (Cupertino, Silicon Valley), B-Heroes (Milano), Tech Italia Lab (Londra) e Build it Up (Italia). Riccardo ha inoltre fondato Buytron, una prestigiosa software house specializzata in Apps, AI, Piattaforme Web, Branding e servizi digitali. La sua missione è innovare, trasformando l'analogico in digitale.

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