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Agosto 5, 2020
MarketingWeb

I pilastri del growth hacking: I sette step da seguire

pilastri del growth hacking dati

I 7 pilastri del growth hacking

Il growth hacking è una metodologia guidata dai dati e dalla raccolta di tecniche di marketing intelligenti, focalizzate al raggiungimento di una crescita scalabile delle imprese. Qui di seguito sono esposti i sette pilastri del growth hacking:

 

1. Raggiungere la mentalità di crescita

Il growth hacking inizia con la giusta mentalità. Implica di concentrare tutti gli sforzi per raggiungere il One Metric That Matters (OMTM), ovvero un obiettivo di crescita ambizioso e specifico, come per esempio, “raggiungere 10 milioni di entrate entro il 2020”. È molto importante che il OMTM sia misurabile, realizzabile e semplice, in modo da poterlo sempre tenere a mente lasciando che guidi ogni mossa del vostro team.

La mentalità della crescita consiste anche nel mettersi alla prova e nel rendersi conto di essere in grado di fare molto di più di quanto non si creda. I growth hacker pensano in grande, si assumono dei rischi.

 

2. Creare un growth hacking team

Le abilità dei growth hacker sono a forma di T, dove la barra orizzontale rappresenta l’ampiezza della conoscenza e la barra verticale rappresenta la conoscenza profonda. Nessuna persona può essere un esperto in ogni settore, ecco perché è così importante avere un team solido. Il tipico membro di un growth team avrà conoscenze su una vasta gamma di argomenti, pur essendo specializzato in una o due aree chiave.

È necessario costruire un team di growth hacking con competenze in marketing creativo, programmazione e automazione del software e analisi di dati.

 

3. Misurazione degli obiettivi

Sapere cosa e come misurare può essere impegnativo, ma è fondamentale.

Se si riesce a raggiungere un certo obiettivo, ma non si è misurato tutto ciò che si è fatto, non si sa cosa ha portato al successo. Al contrario, se fallisci in qualcosa, senza la misura non sarai in grado di evitare lo stesso errore la prossima volta.

La raccolta e l’analisi dei dati è il modo ottimale per sapere cosa è esattamente correlato al successo. Fortunatamente, la tecnologia ha reso possibile tracciare quasi tutto ciò che si fa.

 

4. Ascoltare il mercato

Ascoltare il mercato è il quarto dei pilastri del growth hacking.

La ragione per cui le startup falliscono è che cercano di vendere un prodotto che nessuno vuole. Per evitare che questo accada, bisogna ascoltare attentamente il mercato facendo prima una ricerca di mercato e poi adattare il prodotto alle necessità.

L’obiettivo è quello di conoscere i clienti meglio di quanto essi conoscano se stessi. Questo è possibile utilizzando sondaggi, focus group, interviste e altre tattiche tradizionali di ricerca di mercato per trovare queste informazioni.

Le recensioni di Amazon, ad esempio, spesso contengono una grande quantità di informazioni su ciò che i vostri clienti pensano e sentono. Provate a guardare le recensioni di alcuni dei libri più venduti relativi al vostro argomento o alla vostra attività e vedete cosa dicono le persone.

pilastri del growth hacking ricerca

5. Il product-market fit (P.M.F.)

Product-Market Fit è il quinto dei pilastri del growth hacking e consiste nel costruire la crescita del prodotto o servizio in modo che si venda da solo.

Utilizzando i risultati della ricerca di mercato, si può determinare se vi è un product-market fit (PMF). L’obiettivo è quello di rimuovere le barriere e le incertezze che i clienti potrebbero avere su un determinato prodotto o servizio, e di offrire un prodotto di cui non possono fare a meno.

Quando si lavora per il proprio OMTM, tutte le opzioni possibili devono essere sul tavolo, compresa la possibilità fare aggiustamenti al prodotto. Sulla base del processo continuo di ricerca di mercato, misurazione e test, il prodotto si dovrebbe adattare alle preferenze dei clienti.

Il PMF è vitale per raggiungere la crescita. Se non si ha un prodotto adatto al mercato, i propri sforzi di marketing andranno sprecati mentre si cerca di spingere un prodotto che nessuno vuole.

 

6. Utilizzare i giusti canali di trazione

Saper utilizzare i giusti canali di trazione è il sesto pilastro pilastri del growth hacking. Esistono 19 diversi canali di marketing che si dovrebbero sfruttare per far crescere i business. Sicuramente non devono essere utilizzati tutti contemporaneamente, ma si dovrebbe scoprire qual è la combinazione giusta per il business in questo momento.

Per trovare i giusti canali di trazione da seguire, bisogna ricordarsi che non si tratta delle dimensioni del raggio d’azione dell’azienda, ma della sua efficacia.

La scelta dei giusti canali di trazione, andrebbero scelti sulla base di tre categorie: il canale dovrebbe essere promettente, avere potenzialità e essere a lungo termine.

 

7. La chiave per l’ottimizzazione del growth hacking

La chiave per l’ottimizzazione è l’ultimo pilastro dei pilastri del growth hacking. Dopo aver seguito i primi 6 pilastri del growth hacking, manca l’ottimizzazione di tutto questo.

Usando tecniche di ricerca e di misurazione, si dovrebbe continuamente cercare modi per ottimizzare. Per fare questo si richiede un approccio sistematico in cui sviluppare ipotesi e poi testarle. Le ipotesi devono essere semplici, chiare, pertinenti agli obiettivi e basate sui dati.

 

I sette pilastri del growth hacking sono un valido aiuto per tutte le aziende che vogliono far crescere i loro business!

 

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Per scoprire altre novità e curiosità sul mondo del marketing continua a seguire il magazine di Buytron!

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