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Febbraio 27, 2018
Web

Vediamo cos’è l’AMP di Google

AMP- accelerated mobile pages web

Ultimamente potresti aver sentito parlare del termine “AMP”. Non è altro che un acronimo che sta per “Accelerated Mobile Pages“. Ovvero acceleratore per pagine mobile. Sicuramente avrai notato l’icona del fulmine vicino al link di alcune pagine. Vediamo insieme cos’è e come si fa a mettere il turbo alla vostra pagina internet!

Che cos’è una pagina AMP?

Una “Accelerated Mobile Pages“, è un progetto di Google e Twitter nato per rendere le pagine mobile molto più veloci del normale. Essenzialmente, in termini più informatici, si tratta di una forma ridotta del classico codice HTML. Se vogliamo, possiamo definirla una “dieta” HTML.

Accelerated mobile pages

In un mondo sempre più connesso, gli utenti navigano regolarmente su internet, aprendo articoli, pagine e quant’altro. La velocità con cui avvengono queste normali azioni è diventato un punto cruciale: basti pensare che oggi, la velocità di apertura di una pagina, più fare la differenza tra la “conversione” e la perdita di un possibile cliente. La maggior parte dei “navigatori”, infatti, lascia una pagina che impiega più di 3 secondi ad aprirsi, aumentando il bounce-rate in maniera massiccia. Questo è ovviamente un disastro per la visibilità del sito!

AMP- accelerated mobile pages

Cosa rende l’accelerated mobile pages così veloce?

Fondamentalmente è una pagina HTML, progettata per essere super leggera e conseguentemente ridurre in maniera critica il caricamento della pagina internet. Così Google, Twitter, un molte altre società lo hanno implementato – una specie di risposta a progetti come quello di Facebook, chiamato “Instant Articles” o “Apple News” della casa di Cupertino. A differenza degli ultimi due citati, quello di Apple e quello di Facebook, il progetto AMP è open source!

Come già detto, la velocità è dovuta ad uno sfoltimento del codice HTML della pagina internet. In particolare, questo servizio priva tutti i contenuti Javascript che si trovano negli effetti, nelle animazioni, alle funzioni meta testo-video-contenuti, lasciando solo l’essenziale. Questo si traduce in una velocità nel caricamento 4 volte più veloce.

Ecco da quale bisogno e necessità nasce l’AMP: tutto è incentrato sulla velocità e sull’efficienza nell’apertura di una pagina. Chi oggi non si allinea, rischia di perdere terreno rispetto alla concorrenza. Non implementare AMP è controproducente!

Implementazione dell’AMP

Il processo di implementazione del servizio AMP è molto facile e veloce:

  • Per implementarlo in un progetto HTML potete far riferimento alle centinaia di pagine con tutorial e guide passo passo.
  • Chi invece utilizza WordPress, esiste un estensione creata ad hoc da WordPress stesso, per la realizzazione del formato accelerato. Si chiama AMP for WordPress. Provate ad installarlo. Consigliato anche installare “Glue for Yoast SEO AMP”. Questo per utilizzare gli stessi dati SEO anche sulle pagine AMP.
  • Per chi utilizza WordPress, risulterà tutto molto semplice e veloce. Infatti le pagine saranno già ottimizzate per Google.

 

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Riccardo de Bernardinis è nato a Roma nel 1994, ha frequentato molti corsi in città americane tra Miami, Boston, Los Angeles e San Diego. La sua passione per la cultura americana lo ha portato ad iscriversi alla John Cabot, la prima università americana in Italia. Nel 2016 ha lanciato Ernesto.it, una delle principali piattaforme web e Apps nel mercato italiano dei servizi per la casa. Dopo un anno, ha chiuso il primo Round d' investimento con uno dei più importanti imprenditori sudamericani. Nei primi anni di lancio Ernesto è stato selezionato per i più prestigiosi programmi di accelerazione startup dove Riccardo de Bernardinis ha frequentato personalmente incontrando mentor e investitori da ogni parte del mondo. Tra questi, ha frequentato per 3 mesi Plug N Play Tech Center (Cupertino, Silicon Valley), B-Heroes (Milano), Tech Italia Lab (Londra) e Build it Up (Italia). Riccardo ha inoltre fondato Buytron, una prestigiosa software house specializzata in Apps, AI, Piattaforme Web, Branding e servizi digitali. La sua missione è innovare, trasformando l'analogico in digitale.

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