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Giugno 11, 2020
Business

La risposta di Airbnb all’emergenza COVID-19

Airbnb reagisce al coronavirus

La crisi post pandemia

Ritorneremo a viaggiare? Questa è forse la domanda più diffusa di questo periodo. Di certo, uno dei settori più colpiti dalla pandemia è quello della sharing economy, in particolare, poi, se si parla di viaggi. In effetti il turismo è un settore fortemente provato dall’emergenza coronavirus. Si parla di fallimento di compagnie aeree, hotel e alberghi sono deserti, in più, in questi ultimi giorni si è sentito spesso il termine Apocalisse di Airbnb. L’azienda californiana, difatti, ingloba principalmente tutti gli elementi che caratterizzano i settori in crisi post pandemia: persone che viaggiano e condivisione degli spazi.

L’esito di questo fenomeno è il licenziamento di circa 1900 persone su 7500 impiegati totali (più del 25%), con una lunga lettera che ha colpito in termini di profondità e di amarezza dei toni usati dal CEO Brian Chesky. Questa, infatti, è stata in grado di riassumere nel dettaglio le argomentazioni dietro il licenziamento di massa. Ha anche illustrato come cambierà il settore del turismo post pandemia.

Airbnb e la risposta alla pandemia

Una prima diversificazione era già avvenuta 4 anni fa

L’utente tipo che prenota un appartamento su Airbnb è una persona che cerca di vivere l’esperienza di viaggio al 100%, evitando tutte le cosiddette “turistate”. A risposta di tale esigenza del target, la piattaforma ha, quindi, introdotto la possibilità di prenotare delle iniziative di ogni genere tramite una nuova sezione del sito web: Airbnb Experiences. Ovvero una categoria in grado di raccogliere delle attività ideate per essere svolte nelle destinazioni che si visitano, al fine di immergere il turista in un ambiente unico. Un esempio di tali attività possono essere corsi di balli tipici, cooking class o anche esperienze più particolari come uno shooting fotografico o bungee jumping da un ponte.

Se da un lato, il servizio di host rimane attivo nonostante le difficoltà del periodo, si stima infatti un calo delle prenotazioni dell’80%. Dall’altro, il lockdown, con la conseguente quarantena, ha invece sospeso il servizio più recente. Ecco quindi, che per l’ennesima volta la piattaforma è in grado di reagire alle esigenze di mercato, di mutare in maniera vincente e al passo con i tempi. La quarantena ha difatti interrotto il turismo, ma non la voglia di viaggiare e scoprire, anzi forse quest’ultima è stata rafforzata. Airbnb experiences trasloca, quindi, online.Airbnb permette di prenotare tramite app

Le esperienze online

Il principio non cambia, l’idea di base è sempre quella di fuggire dalla realtà per sperimentare qualcosa di unico ed immergersi in culture diverse dalla nostra. In un periodo particolare, come quello che stiamo vivendo ora, poi, questo tipo di iniziativa ci permette di viaggiare da remoto, implementando una nuova forma di turismo. Si parla di turismo esperienziale, ovvero il viaggiare tramite iniziative che si ispirano alla tradizione del luogo. Il fondamento di questo nuova attività di Aribnb è l’interazione umana, da sempre al centro delle idee di questo business. Ma non solo, in un periodo come questo una proposta del genere arricchisce il sito di un significato di solidarietà, collaborazione e leggerezza.

L’idea delle esperienze online è nata in proprio in Italia ed è stata poi approvata dai vertici della società negli USA. Dal 9 di aprile 2020 sono, dunque, disponibili 50 diverse esperienze da differenti paesi del mondo online ed in diverse lingue. Il prezzo è variabile e, chiunque sia interessato può prenotare tramite la pagina dedicata, le esperienze sono aperte a tutti. In particolare, i gruppi hanno la possibilità di prenotare un’esperienza in esclusiva. Non solo, tutta la famiglia può comunque riunirsi per seguire la diretta al costo di una sola persona, in quanto per partecipare basterà semplicemente connettersi al link Zoom precedentemente fornito. L’utente, difatti, riceverà un link al quale connettersi ed una serie di indicazioni riguardanti l’iniziativa ed i materiali da procurarsi, subito dopo la prenotazione.

Airbnb per medici ed infermieri

Le iniziative della società americana, sono state inizialmente focalizzate verso agli eroi di questa pandemia. Difatti, l’azienda ha istituito un progetto riguardante il personale ospedaliero in cerca di una sistemazione temporanea in una nuova città per fronteggiare l’emergenza Coronavirus. Giacomo Trovato, Country Manager di Airbnb Italia, spiega come la solidarietà in favore degli operatori sanitari sia doverosa ed un modo per contribuire alla battaglia contro il virus. Anche questa iniziativa nasce in Italia e viene poi lanciata a livello internazionale sulla piattaforma Airbnb Open Homes.

Tramite quest’ultima è stato possibile offrire al personale sanitario una possibilità di auto-isolamento a tutela della propria famiglia. Ma non solo, agli host viene data la possibilità di mettere a disposizione il proprio alloggio ad un prezzo calmierato. È stata, inoltre, stipulata una collaborazione con enti sanitari per semplificare la ricerca di alloggio da parte del personale medico. A tutte le prenotazioni non sono, poi, state applicate i costi del servizio.

Il futuro di Airbnb

La società ha dichiarato di non avere un piano a lungo termine, ovviamente l’augurio è quello di tornare a viaggiare il prima possibile e, Airbnb spera di poter essere protagonista di un eventuale ripresa del turismo domestico. A questo proposito, Airbnb invita gli host ad adottare politiche di cancellazioni flessibili, vista l’instabilità del momento, al fine di incentivare una ripresa di mercato.Airbnb e le esperienze online

 

 

Prima della pandemia le esperienze in loco erano più di 40mila in oltre 1000 diverse città. L’obiettivo dell’azienda è, comunque, quello di aumentare le experience globali in modo tale da poter far convivere in futuro sia le esperienze reali che quelle virtuali, dando modo di vivere la vacanza dei sogni anche a chi impossibilitato a farlo.

Le esperienze online sono uno dei primi progetti nati per far fronte all’emergenza di coronavirus. Questa diversificazione del business, funziona anche da segnale di reattività di un settore particolarmente segnato dalla pandemia. L’impatto economico di tale iniziativa non è ancora stato stimato, però.

 

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